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Il blog di Carlo Avataneo, con tutte le novità che riguardano i calendari, libri e mostre dell'autore piemontese e molte curiosità dal mondo della fotografia.

Lo sguardo di Carlo Avataneo premiato dalla FIAF dopo mezzo secolo di ricerca fotografica

La Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche ha conferito al docente e fotografo Carlo Avataneo una delle più importanti onorificenze nazionali dedicate alla fotografia: il riconoscimento IFI – Insigne Fotografo Italiano.

La cerimonia di consegna si è svolta sabato 9 maggio 2026 durante il Congresso Nazionale FIAF di Garda. In occasione dell’assegnazione, il presidente nazionale Roberto Puato ha sottolineato come il premio rappresenti un tributo agli straordinari risultati artistici raggiunti da Avataneo e al valore della sua lunga attività autoriale nel panorama fotografico italiano.

Il riconoscimento celebra un percorso iniziato cinquant’anni fa, fatto di ricerca visiva, esplorazione e attenzione verso ciò che ci circonda. Attraverso le sue immagini, Carlo Avataneo ha costruito negli anni uno sguardo capace di trasformare la realtà quotidiana in racconto e meraviglia.

Nella foto, Carlo Avataneo insieme al presidente FIAF Roberto Puato.

In preparazione il Calendario Avataneo 2027

Abbiamo festeggiato insieme la 40.ma edizione del Calendario fotografico ed è già tempo di programmare la prossima, che ci accompagnerà nel 2027. Resteremo a TORINO. Tema: Le statue e i monumenti di Torino.

Il percorso fotografico è costruito insieme al noto storico e scrittore Gianni Oliva, che curerà la presentazione, come tradizione impone, in volta di copertina. Eccolo, di seguito, più in dettaglio.

Le statue fotografate saranno i fiumi Po e Dora in piazza CLN, i Dioscuri in piazza Castello e Religione e Fede di fronte al tempio della Gran Madre di Dio nella piazza omonima.

I monumenti sono stati scelti su tre direttrici, tra i tanti illustri personaggi che hanno contribuito in maniera decisiva a scrivere la storia di Torino e d’Italia. Infatti, nei secoli passati, in particolare nell’800, qui si è fatta la storia della nazione, di cui Torino è stata la prima capitale.

Le tre direttrici nella scelta dei monumenti saranno le seguenti: i Savoia, i Grandi del Risorgimento, i Santi sociali.

  • Savoia: re Carlo Alberto, re Vittorio Emanuele II tratti dalla storia dell’Ottocento, il duca Emanuele Filiberto tratto dal Cinquecento, il Conte Verde dal Trecento.

  • Grandi personaggi del Risorgimento: i monumenti a Camillo Cavour in piazza Carlina, a Giuseppe Garibaldi lungo il Po e a Vincenzo Gioberti in piazza Carignano.

  • Santi sociali, determinanti nel “fare gli Italiani”e nella costruzione dello Stato sociale: Giovanni Bosco, il cui monumento sorge in piazza Maria Ausiliatrice di fronte alla Basilica che porta lo stesso nome; Giuseppe Cafasso sul Rondò della Forca e la marchesa Giulia di Barolo, il primo monumento dedicato dalla Città a una donna, posto nel Gennaio del 2026 sulla facciata di Palazzo Barolo.

Tredici – uno al mese, più quello di copertina - tra monumenti e statue, ma in Città se ne contano molti di più: sono una delle caratteristiche di Torino, ricchissima, come pochi altri luoghi, di storia e cultura. Scelta radicale, ma sostanzialmente esaustiva, per ripercorrere la storia di Torino sotto una prospettiva originale e fotograficamente insolita.

Il Calendario, fin dagli esordi, coniuga insieme cultura e fotografia.

Stampa a cura dell’Artistica Savigliano, con grafica e caratteristiche tipografiche tradizionali.

Prenotazioni:

Carlo Avataneo, carloavataneo@tin.it, www.carloavataneo.com, mob. 380 345 8613