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Il blog di Carlo Avataneo, con tutte le novità che riguardano i calendari, libri e mostre dell'autore piemontese e molte curiosità dal mondo della fotografia.

Torino, Monumenti e Statue: in uscita il Calendario Avataneo 2027

Nel 2027, il racconto fotografico del calendario di Carlo Avataneo prosegue con un nuovo capitolo su Torino, dedicato ai suoi monumenti e statue. Il percorso è stato costruito con lo storico Gianni Oliva: come scrive nel testo di presentazione, questo calendario è “opera insieme di arte fotografica, di memoria storica e di divulgazione della conoscenza”.

Dopo l’edizione del 2026, dedicata alle Piazze di Torino, quella del 2027 resta in città per raccontarla attraverso le sue statue e i suoi monumenti. Le statue fotografate sono le più significative di Torino: il Po e la Dora, in piazza CLN, i Dioscuri in piazza Castello, di fronte a Palazzo Reale e la Statua della Fede sulla scalinata che sale al tempio della Gran Madre di Dio.

I monumenti sono stati scelti su tre direttrici tra i tanti, illustri personaggi che hanno contribuito in maniera decisiva a scrivere la storia di Torino e dell’Italia. Infatti, nei secoli passati, in particolare nell’Ottocento, qui si è fatta la storia della Nazione, di cui Torino è stata prima capitale. Le tre direttrici nella scelta dei monumenti sono: i Savoia, i Grandi del Risorgimento e i Santi sociali.

Un percorso fotografico che ripercorre la storia di Torino sotto una prospettiva originale e insolita.

Caratteristiche tipografiche: formato 33X49 centimetri, carta Magno Satin delle Cartiere Sappi 200 g/m patinata opaco; 8 fogli, di cui il primo, stampato in bianca, con la fotografia di copertina e, in volta, con la presentazione del tema dell’anno a cura di un noto scrittore; 6 fogli stampati in bianca e in volta per i mesi dell’anno. L’ultimo foglio, di chiusura, stampato in bianca, con la presentazione della serie dei calendari. 13 fotografie a colori, con lucidatura Primer, formato cm 33X23; mensile con i giorni indicanti santi e lune e con spazio per annotazioni.

Prezzo: euro 14 oltre alle spese di spedizione

Prenotazioni alla pagina Contatti

Lo sguardo di Carlo Avataneo premiato dalla FIAF dopo mezzo secolo di ricerca fotografica

La Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche ha conferito al docente e fotografo Carlo Avataneo una delle più importanti onorificenze nazionali dedicate alla fotografia: il riconoscimento IFI – Insigne Fotografo Italiano.

La cerimonia di consegna si è svolta sabato 9 maggio 2026 durante il Congresso Nazionale FIAF di Garda. In occasione dell’assegnazione, il presidente nazionale Roberto Puato ha sottolineato come il premio rappresenti un tributo agli straordinari risultati artistici raggiunti da Avataneo e al valore della sua lunga attività autoriale nel panorama fotografico italiano.

Il riconoscimento celebra un percorso iniziato cinquant’anni fa, fatto di ricerca visiva, esplorazione e attenzione verso ciò che ci circonda. Attraverso le sue immagini, Carlo Avataneo ha costruito negli anni uno sguardo capace di trasformare la realtà quotidiana in racconto e meraviglia.

Nella foto, Carlo Avataneo insieme al presidente FIAF Roberto Puato.

In preparazione il Calendario Avataneo 2027

Abbiamo festeggiato insieme la 40.ma edizione del Calendario fotografico ed è già tempo di programmare la prossima, che ci accompagnerà nel 2027. Resteremo a TORINO. Tema: Le statue e i monumenti di Torino.

Il percorso fotografico è costruito insieme al noto storico e scrittore Gianni Oliva, che curerà la presentazione, come tradizione impone, in volta di copertina. Eccolo, di seguito, più in dettaglio.

Le statue fotografate saranno i fiumi Po e Dora in piazza CLN, i Dioscuri in piazza Castello e Religione e Fede di fronte al tempio della Gran Madre di Dio nella piazza omonima.

I monumenti sono stati scelti su tre direttrici, tra i tanti illustri personaggi che hanno contribuito in maniera decisiva a scrivere la storia di Torino e d’Italia. Infatti, nei secoli passati, in particolare nell’800, qui si è fatta la storia della nazione, di cui Torino è stata la prima capitale.

Le tre direttrici nella scelta dei monumenti saranno le seguenti: i Savoia, i Grandi del Risorgimento, i Santi sociali.

  • Savoia: re Carlo Alberto, re Vittorio Emanuele II tratti dalla storia dell’Ottocento, il duca Emanuele Filiberto tratto dal Cinquecento, il Conte Verde dal Trecento.

  • Grandi personaggi del Risorgimento: i monumenti a Camillo Cavour in piazza Carlina, a Giuseppe Garibaldi lungo il Po e a Vincenzo Gioberti in piazza Carignano.

  • Santi sociali, determinanti nel “fare gli Italiani”e nella costruzione dello Stato sociale: Giovanni Bosco, il cui monumento sorge in piazza Maria Ausiliatrice di fronte alla Basilica che porta lo stesso nome; Giuseppe Cafasso sul Rondò della Forca e la marchesa Giulia di Barolo, il primo monumento dedicato dalla Città a una donna, posto nel Gennaio del 2026 sulla facciata di Palazzo Barolo.

Tredici – uno al mese, più quello di copertina - tra monumenti e statue, ma in Città se ne contano molti di più: sono una delle caratteristiche di Torino, ricchissima, come pochi altri luoghi, di storia e cultura. Scelta radicale, ma sostanzialmente esaustiva, per ripercorrere la storia di Torino sotto una prospettiva originale e fotograficamente insolita.

Il Calendario, fin dagli esordi, coniuga insieme cultura e fotografia.

Stampa a cura dell’Artistica Savigliano, con grafica e caratteristiche tipografiche tradizionali.

Prenotazioni:

Carlo Avataneo, carloavataneo@tin.it, www.carloavataneo.com, mob. 380 345 8613

40 anni di calendario Avataneo in una brochure omaggio

Nel 1987 usciva la prima edizione del calendario fotografico di Carlo Avataneo, quell’anno dedicato alle immagini di Carmagnola (Torino). Da quel momento, le sue fotografie sono diventate un accompagnamento imperdibile, che scandisce il passare dei mesi e degli anni.

Sulle sue pagine si sono visti ritratti, paesaggi, animali e tradizioni: il cuore di tutto rimane il Piemonte, con i suoi volti e atmosfere.

Il calendario nel 2026 arriva alla quarantesima edizione, dedicata alle piazze di Torino. Per celebrare la ricorrenza sarà accompagnata da una brochure che raccoglie le 40 copertine.

Ve la presentiamo qui sotto in anteprima (tutti i diritti sono riservati)

Le piazze di Torino - In arrivo il calendario 2026

Il calendario Avataneo nel 2026, per celebrare la 40esima edizione, inaugura un nuovo filone tematico dedicato a Torino. Iniziando dalle sue magnifiche piazze.

Torino 2026 - Le piazze ci guardano

Se un viandante giunto da lontano, o un cittadino che passeggia sotto i portici di Torino, ti chiedesse: com’è fatta questa città? potresti rispondere che è un reticolo cartesiano, ortogonale, evidenza dell’antico accampamento militare romano. Una griglia forse retorica, talvolta noiosa, eppure, nei suoi nodi questo reticolo si scoglie, si apre e si allarga in spazi ampi: un tempo teatri di tornei, di riunioni mondane, di schieramenti, luoghi dove il potere si mostrava, oggi anche palco di musica ed eventi, di luci e spettacoli, di manifestazioni, tumulti e grida.

Le piazze di Torino sono scatole con il cielo come coperchio: maestosi spazi nei quali si incontrano e si muovono infiniti puntini scuri, che li attraversano riempiendoli con moti imprevedibili. Dai portici, dalle finestre dei palazzi, si guarda e ci si guarda. Gli sguardi si incrociano in un gioco di occhi che non si interrompe: come fili multicolori che si dividono, si intersecano, si ricompongono, formano tessuti e si materializzano in immagini.

Sguardi non solo rivolti al presente, come raggi ordinati e prospettici, ma capaci di raccogliere messaggi dal passato: eroi, personaggi, cavalli e cavalieri, principi, duchi e condottieri e, prima di loro, gli sguardi progettanti e visionari di architetti, scultori, artisti, artigiani. La storia della città.

Su questi fogli si incontrano lo spazio e il tempo, le “Opere e i giorni”: pietre, bronzi, marmi e architetture si intrecciano con il succedersi delle lune e dei Santi. Lo sguardo di Carlo Avataneo in un intenso e poetico racconto urbano ci narra le piazze di Torino: cattura il silenzio, svela colori e stagioni, fissa luci e ombre in immagini sorprendenti. Continua il gioco degli sguardi: uomini, monumenti, chiese e palazzi, auto e panchine ci guardano. Le piazze di Avataneo ci accolgono con affetto, ci aprono ad una rinnovata amicizia, ad una serena philia con i giorni dell’anno, con i giorni della vita.

Bagnolo, 26 maggio 2025
Aimaro Isola

Carlo Avataneo riceve il Premio Roero a Sommariva Perno

Carlo Avataneo ha ricevuto il Premio del Roero 2025, assegnato venerdì 18 luglio a Sommariva Perno.

Il premio riconosce i migliori articoli e servizi dedicati a questo splendido angolo di Piemonte, diventato Patrimonio Unesco.

Avataneo, autore di calendari fotografici e della mostra "La meraviglia Unesco di Langhe Roero e Monferrato", è stato premiato per il suo sguardo unico sul territorio: “Per la raffinata tecnica di scatti d’autore che ha trasformato ogni fotografia in un quadro”, si legge sulla pergamena.

“Il segreto è quello di amare il territorio - ha detto Avataneo ritirando il premio - Il Roero è uno degli ambiti di ricerca fotografica in cui mi sono impegnato maggiormente, dal 1978-79. Era un periodo in cui, attraversando il territorio con la macchina fotografica, a volte si incontrava qualcuno che chiedeva ‘ma cosa c’è di bello da fotografare qui?’. Ma già all’epoca se ne intuivano le potenzialità straordinarie. Io mi sono emozionato e ho provato tanta gioia attraversando il Roero in questi decenni e ho cercato di convogliarlo nelle mie fotografie”.

Premiato il giornalismo del Guardian

Il primo premio giornalistico è stato assegnato ad Annabelle Thorpe del Guardian, “che ha fatto onore a una terra, il Roero, ricca di genialità, ricercatori, artisti. È bello sapere che nei cataloghi dei viaggi degli europei – e non solo – ora c’è un angolo straordinario delle nostre colline”, si legge nelle motivazioni.

Mario Baudino su La Stampa ha ricostruito i percorsi tra Langhe e Roero di “famosi scrittori e grandi geniacci che al nostro ambiente biodiverso si sono ispirati”. Da Monteu Roero, i cani da tartufo sono approdati a Striscia la notizia. Il premio va ad Antonio Ricci, ritirato da Davide Rampello.

Chiara Pasqualetti Johnson su Dove ha offerto “un viaggio tra borghi, castelli e sentieri del Roero, centrando, anche in questo caso, le nuove sfumature del turismo”.

i vincitori del premio roero 2025

Il Roero sulla stampa locale

Sulla stampa locale, Don Giusto Truglia e Davide Barile sulla Gazzetta d’Alba “raccontano di un roerino che traduce i poeti iraniani e li pubblica con Mondadori. In questo particolare momento storico è un bel segnale”.

Camilla Nata della Rai TGR Piemonte “ci porta tra i segreti dei cani da tartufo e dei tabui”. Francesca Gerbi di Targato CN “narra la storia di una grande immigrata: la favorita”. Claudia Solaro “coglie il meglio di cinque luoghi del cuore del Roero”.

Mostra "La meraviglia Unesco di Langhe Roero e Monferrato" prorogata fino al 27 giugno a Palazzo Lascaris

Proroga fino al 27 giugno per la mostra fotografica La meraviglia Unesco di Langhe Roero e Monferrato, con le fotografie di Carlo Avataneo, Enzo Isaia, Enzo Massa, a Palazzo Lascaris, Torino.

L’iniziativa è organizzata dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli e curata da Gian Mario Ricciardi.

L’esposizione, allestita nella Galleria Spagnuolo (via Alfieri 15), raccoglie 60 fotografie a colori firmate da tre fotografi del territorio che raccontano le colline disegnate dai filari, i borghi sospesi nel tempo, e le meraviglie naturali che fanno da cornice a questo angolo unico del Piemonte.

L’ingresso è gratuito, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.

 

Inseriti nel 2014 nella lista dei beni Unesco, questi paesaggi vitivinicoli sono un perfetto esempio di armonia tra uomo e natura. Il riconoscimento è arrivato proprio grazie alla secolare tradizione della viticoltura che ha modellato il territorio e ne ha fatto un simbolo di eccellenza, cultura e sostenibilità.

“La missione del fotografo – sottolinea Carlo Avataneo – è trasformare ciò che si vede in emozione visiva. In ogni scatto non ci sono solo le colline e i borghi, ma anche elementi distintivi del nostro paesaggio, come il Monviso e il fiume Tanaro, simboli silenziosi ma potenti”.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli, fondata nel 2011 per supportare la candidatura all’Unesco, coordina oggi le attività di valorizzazione del sito, coinvolgendo più di cento comuni, realtà associative e imprese attive sul territorio.

I sei paesaggi riconosciuti come patrimonio mondiale coprono un’area di circa 10.000 ettari nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria:

  • La Langa del Barolo

  • Il Castello di Grinzane Cavour

  • Le Colline del Barbaresco

  • Nizza Monferrato e il Barbera

  • Canelli e l’Asti Spumante

  • Il Monferrato degli Infernot

Un viaggio nella bellezza, tra natura, storia e cultura, da scoprire con gli occhi e con il cuore.

Il calendario Avataneo 2026: Le piazze di Torino

Il calendario Avataneo 2026 è in preparazione e le prenotazioni sono aperte. Sarà speciale l’edizione del prossimo anno, perché festeggeremo insieme i 40 anni di pubblicazione.

Una pubblicazione, iniziata nel 1987, che ha attraversato ininterrottamente 4 decenni, apprezzata per la qualità delle fotografie che raccontano storia, arte, cultura, gente, paesaggi del Piemonte, per indurre a vedere, amare e valorizzare la diffusa bellezza della nostra Regione.

L’altro punto di forza del Calendario è la cura tipografica: carta di pregio, stampa impeccabile, elegante progetto grafico.

Il tema del Calendario del 2026 sarà la città di Torino, in questi ultimi anni al centro del mondo per le innumerevoli iniziative culturali, sportive, economiche. Sono di queste settimane le visite ufficiali di delegazioni di Qatar e Arabia Saudita, a testimonianza dell’attenzione internazionale alle realtà e potenzialità di Torino.

Le piazze raccontate per immagini

Della Città il calendario svilupperà il tema delle piazze, bellissime, che ne rappresentano l’essenza, raccontando i fasti storici e architettonici di quella che fu capitale sabauda prima e poi prima capitale d’Italia.

Ci soffermeremo in particolare su quelle dell’asse di via Roma, da Piazza Carlo Felice a piazza Castello, passando per le piazze CLN e San Carlo, il salotto di Torino, e le due piazze su cui si affaccia quel capolavoro del barocco che è palazzo Carignano, per arrivare all’armoniosa vastità di Piazza Vittorio, soffermandoci in piazza Maria Teresa e piazza Carlina dominata dal monumento a Cavour. E ancora la piazza del Duomo e la sulfurea piazza Solferino, le vicine piazze Savoia e Palazzo di Città illuminata con le luci d’artista, una delle preziosità torinesi apprezzate nel mondo. 

E poi quel luogo dell’anima torinese che è piazzetta della Consolata.

Ma, a ben contare, siamo già oltre le 13 immagini del calendario (una al mese, più quella di copertina). I lavori sono ancora in corso.

Ordini aperti per il calendario 2026

Per la presentazione, intenderei affidarla ad un architetto torinese di fama internazionale.

Per intanto, come ormai da tradizione, attendo con fiducia le prenotazioni del Calendario, il prima possibile ed entro il 30 giugno.

Per festeggiare insieme il 40° Calendario i prezzi restano invariati, comprensivi della personalizzazione in quadricromia a fondo pagina

Per ogni informazione: 

Carlo Avataneo – avataneocarlo@gmail.com – mob. 380 345 8613



Mostra "La meraviglia Unesco di Langhe Roero e Monferrato" fino al 30 maggio a Palazzo Lascaris

Dal cuore del Piemonte, uno sguardo d’autore sui paesaggi patrimonio dell’umanità
Dal 9 aprile al 30 maggio 2025, Palazzo Lascaris a Torino ospita la mostra fotografica La meraviglia Unesco di Langhe Roero e Monferrato, con le fotografie di Carlo Avataneo, Enzo Isaia, Enzo Massa.

L’iniziativa è organizzata dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli e curata da Gian Mario Ricciardi.

L’esposizione, allestita nella Galleria Spagnuolo (via Alfieri 15), raccoglie 60 fotografie a colori firmate da tre fotografi del territorio che raccontano le colline disegnate dai filari, i borghi sospesi nel tempo, e le meraviglie naturali che fanno da cornice a questo angolo unico del Piemonte.

L’ingresso è gratuito, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.

Mostra La meraviglia Unesco
 

Inseriti nel 2014 nella lista dei beni Unesco, questi paesaggi vitivinicoli sono un perfetto esempio di armonia tra uomo e natura. Il riconoscimento è arrivato proprio grazie alla secolare tradizione della viticoltura che ha modellato il territorio e ne ha fatto un simbolo di eccellenza, cultura e sostenibilità.

“La missione del fotografo – sottolinea Carlo Avataneo – è trasformare ciò che si vede in emozione visiva. In ogni scatto non ci sono solo le colline e i borghi, ma anche elementi distintivi del nostro paesaggio, come il Monviso e il fiume Tanaro, simboli silenziosi ma potenti”.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli, fondata nel 2011 per supportare la candidatura all’Unesco, coordina oggi le attività di valorizzazione del sito, coinvolgendo più di cento comuni, realtà associative e imprese attive sul territorio.

I sei paesaggi riconosciuti come patrimonio mondiale coprono un’area di circa 10.000 ettari nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria:

  • La Langa del Barolo

  • Il Castello di Grinzane Cavour

  • Le Colline del Barbaresco

  • Nizza Monferrato e il Barbera

  • Canelli e l’Asti Spumante

  • Il Monferrato degli Infernot

Un viaggio nella bellezza, tra natura, storia e cultura, da scoprire con gli occhi e con il cuore.

Langhe Roero, paesaggi e storie: il Calendario fotografico Avataneo per il 2025

Il nuovo Calendario fotografico per il 2025 di Carlo Avataneo sta per tornare in libreria!

Il tema quest’anno è Langhe Roero, paesaggi e storie

Le edizioni del 2023 e 2024 ci hanno portati in Bassa Langa, sito Unesco, e Alta Langa con il tema, che li accomuna, dei castelli e delle torri: 14 nella Bassa Langa, 23 nell’Alta. Una sorta di censimento per immagini, che restano e si godono in esposizione ciascuna per un mese, per poi riporre e conservare i calendari al termine dell’anno.

Un’iniziativa editoriale che continua nei decenni - sarà la 39ma della serie - privilegiando la qualità non solo fotografica ma anche tipografica (stampa e carta di pregio a cura dell’Artistica Savigliano).

Il tema del Calendario 2025 formerà una trilogia con i due precedenti: sarà dedicato a Langa Roero - per celebrare il decennale del conferimento del titolo Unesco - e presenterà gli splendidi paesaggi premiati dall’Unesco, alternati a 6 storie che caratterizzano il territorio: la nocciola tonda e gentile; il tartufo bianco d’Alba, cru Rocche del Roero;  j tajarìn e j gnoch; il vino; la pallapugno; la festa tradizionale di “Pianté Magg”.

La presentazione, in volta di copertina, sarà ancora affidata al noto giornalista e scrittore Gian Mario Ricciardi, che questi luoghi ha sapientemente descritto in tante pubblicazioni.